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Agcom: integrazione linee guida a tutela dei consumatori

Il comma 3 dell'art. 1 della legge 40/07 prevede, a tutela di coloro che stipulano contratti per adesione con operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche, il diritto di recedere dal contratto senza vincoli temporali o ritardi non giustificati, senza spese non giustificate da costi dell'operatore e senza un obbligo di preavviso superiore ai 30 giorni.

A seguito di una serie di richieste, l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ritenuto che tale forma di tutela debba trovare applicazione pure nei confronti degli utenti business come, ad esempio, i liberi professionisti o le imprese, poichè anche tale categoria di utenti non gode di un effettivo potere negoziale, limitandosi nella maggior parte dei casi a sottoscrivere le clausole predisposte dal contraente forte.

Alla luce di questo importante chiarimento interpretativo è stata pertanto predisposta una integrazione del punto 3 delle linee guida della Direzione Tutela dei Consumatori esplicative per l'attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell'art.1, comma 4, della Legge n. 40/2007.

Passaggio degli utenti finali tra operatori: siamo ancora in alto mare ?


Dopo un iniziale ventata di ottimismo legata alla circolare del 9 aprile 2008 dell'AGCOM, contenente le modalità di attuazione della delibera 274/07/CONS, sembra che la questione del passaggio degli utenti finali tra operatori sia tornata nell'oblio, con buona pace di chi auspicava, giustamente, una maggiore flessibilità e competitività del mercato delle telecomunicazioni in Italia.

Sui siti dei vari operatori non è possibile rinvenire traccia delle modalità attraverso le quali gli utenti dei servizi di telefonia ed ADSL potrebbero passare da un operatore ad un altro, senza dover transitare nuovamente attraverso Telecom.

Nella circolare del 9 aprile si da atto del raggiungimento di un accordo tecnico tra gli operatori per l'implementazione delle procedure di migrazione e, al tempo stesso, si pone come termine ultimo per l'implementazione la data del 26 maggio 2008.
Peraltro, tra le procedure da attuare, vi sarebbe anche quella che prevede l'attribuzione agli utenti di un codice di migrazione.

Ma allora perchè tanto silenzio da parte degli operatori ?
Viene spontaneo domandarsi se questo non sia un sintomo della paura che una tale misura possa agevolare il passaggio di utenti insoddisfatti, finora frenati dalla necessità di dover compiere il passaggio intermedio per Telecom, prima di rivolgersi ad altri operatori.