Apertura dell'Olanda alle licenze Creative Commons

E' Olandese la prima organizzazione a tutela degli autori ed editori (in pratica l'equivalente della nostra SIAE) che ha compiuto un passo importante verso una migliore sincronia tra le esigenze di protezione del diritto d'autore e le nuove forme di comunicazione e diffusione digitale aprendosi al panorama delle licenze Creative Commons.
A sollecitare questo atteggiamento è stata una situazione di incongruenza, sotto il profilo della protezione, che, probabilmente, si registra anche in altri ordinamenti : chi si affidava infatti alle società di settore per la tutela dei propri diritti veniva a trovarsi di fronte alla impossibilità pratica di distribuire gratuitamente on line i propri lavori, dovendo rinunciare in tal modo ad acquisire un importante bacino di utenza da cui trarre comunque profitto mediante iniziative collaterali.
Al contrario chi reputava più conveniente affidarsi alle licenze CC (specialmente con la clausola di attribuzione Non commercial) doveva compiere una rinuncia a delegare alle società deputate la gestione dei propri diritti per usi commerciali.
A colmare tale divario interviene pertanto l'iniziativa citata che permetterà agli autori di poter usufruire, in modo complementare e non più esclusivo, delle licenze Creative Commons e dei tradizionali canali di gestione dei diritti.

Fonte: Punto Informatico

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