La Cassazione si pronuncia sulla vicenda delle modifiche alle Playstation

Con una sentenza destinata a far discutere (la nr. 33768 del 3 settembre 2007) la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che vendere i chip di modifica delle Playstation costituisce reato ai sensi dell'art. 171 ter della legge sul diritto d'autore che punisce una serie di fattispecie consistenti nella fabbricazione, importazione, distribuzione, vendita, noleggio, cessione a qualsiasi titolo, detenzione per scopi commerciali di attrezzature, prodotti o componenti che abbiano la prevalente finalità di eludere le misure tecnologiche di protezione del diritto d'autore applicate ai supporti.
Secondo il giudizio della Suprema Corte il tenore della legge è infatti tale da ricomprendere le fattispecie di elusione e rimozione dei sistemi di protezione integrati tra supporto informatico ed apparato destinato all'utilizzo.
Ciò anche nel caso di condotte perfezionatesi prima delle modifiche apportate alla legge sul diritto d'autore con il D.Lgs. 9 Aprile 2003 n. 68, poichè tale riforma non avrebbe introdotto nell'ordinamento italiano delle nuove fattispecie ma, semplicemente, specificato e chiarito la vecchia formulazione rendendola coerente con l'evoluzione tecnologica dei diritti digitali.

Fonte: APCom

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